Il recente cambiamento nelle previsioni di JPMorgan sta attirando l'attenzione perché sfida ciò che molti investitori avevano supposto sulla politica monetaria degli Stati Uniti per il 2026. Invece di prevedere uno o più tagli dei tassi l'anno prossimo, il gigante di Wall Street ora prevede che la Federal Reserve manterrà i tassi di interesse stabili per tutto il 2026 e che il prossimo movimento reale sarà un aumento dei tassi nel 2027.
Il cambiamento di opinione della banca riflette una rivalutazione più ampia delle condizioni economiche. Le aspettative di mercato precedenti tendevano verso un allentamento monetario l'anno prossimo, basate sulle speranze di un'inflazione in rallentamento e di dati sul mercato del lavoro in indebolimento. Ma gli indicatori recenti — in particolare un mercato del lavoro resiliente e un'inflazione core che rimane al di sopra della zona di comfort della Fed — suggeriscono che le condizioni che supportano i tagli dei tassi potrebbero non materializzarsi come previsto.
Invece di prepararsi a un sollievo attraverso una politica monetaria più accomodante nel 2026, gli economisti di JPMorgan vedono ora uno scenario in cui l'economia rimane abbastanza forte da far sì che la Fed mantenga i tassi dove si trovano. Ciò significa nessun taglio affatto — un cambiamento notevole rispetto alla saggezza convenzionale solo poche settimane fa.
Questa visione non è solo un'eccezione speculativa. Altre importanti istituzioni finanziarie, come Barclays, Goldman Sachs e Morgan Stanley, hanno anche ritardato i loro tempi previsti per i tagli dei tassi, segnalando un consenso più ampio secondo cui la banca centrale statunitense rimarrà cauta nel ridurre i costi del credito troppo presto.
Il ragionamento si basa sulla convinzione che le pressioni inflazionistiche siano persistenti e il mercato del lavoro sia lontano dall'essere fragile. La crescita dei salari è rimasta solida e i tassi di disoccupazione non sono aumentati in modo drammatico — entrambi fattori che riducono l'urgenza per la Fed di alleggerire la politica. Quando la crescita dell'occupazione e i dati sull'inflazione sono più tenaci del previsto, i banchieri centrali sono più inclini a mantenere una posizione neutrale piuttosto che tagliare i tassi.
Guardando ancora più avanti, JPMorgan prevede che il primo intervento politico dopo questo periodo prolungato di pausa potrebbe in realtà essere un aumento nei tre mesi del 2027. È un cambiamento drammatico rispetto al racconto di tagli dei tassi per sostenere l'economia. Un aumento futuro implica che la banca centrale potrebbe reagire a una crescita più forte del previsto o a nuove pressioni inflazionistiche, piuttosto che cercare di stimolare un'economia in declino.
Per i mercati e gli investitori, questa previsione aggiornata ha un grande impatto. Le aspettative sui tassi di interesse influenzano tutto, dagli asset azionari alle rendite obbligazionarie e persino l'atteggiamento verso le criptovalute. Quando grandi banche come JPMorgan modificano la loro prospettiva in una direzione più restrittiva, i mercati possono ridefinire il prezzo degli asset rischiosi — a volte in modo repentino.
In sostanza, la più recente previsione di JPMorgan evidenzia un possibile cambiamento strutturale su come la Fed affronterà l'era post-pandemica della politica monetaria. Piuttosto che rispondere in modo aggressivo ai rallentamenti con tagli, la banca centrale potrebbe dare priorità al controllo dell'inflazione e al mantenimento della forza economica, anche se ciò significa ritardare indefinitamente i tagli e, in futuro, alzare nuovamente i tassi.
Questa riqualificazione ha implicazioni significative per gli investitori di tutte le classi di attivi, perché segnala che l'era della facile moneta potrebbe essere più lunga del previsto e che il rafforzamento potrebbe tornare in vista se la resilienza economica si mantenesse.

