đŸŽŻđŸ–„ïž BITCOIN ALZA LO SCUDO ANTI-QUANTUM: ARRIVA IL BIP 360 đŸ–„ïžđŸŽŻ

Bitcoin compie un passo strategico verso la sicurezza post‑quantum: il Bitcoin Improvement Proposal 360 (BIP‑360) ù stato ufficialmente fuso nel repository dei BIP, entrando a pieno titolo nella roadmap tecnica della rete.

L’obiettivo ù ridurre in modo drastico il rischio che futuri computer quantistici possano derivare le chiavi private a partire dalle chiavi pubbliche esposte on‑chain, minacciando quindi i fondi conservati su alcuni formati di indirizzo legacy e Taproot.

Il cuore del BIP‑360 Ăš l’introduzione di un nuovo tipo di output chiamato Pay‑to‑Merkle‑Root (P2MR), progettato per mantenere la flessibilitĂ  degli script Taproot ma rimuovendo il “key‑path spend”, oggi considerato il punto piĂč vulnerabile rispetto ad attacchi quantistici.

Invece di rivelare direttamente una chiave pubblica sulla blockchain, P2MR obbliga a spendere sempre tramite il percorso di script, riducendo così la superficie d’attacco per Shor e altri algoritmi quantistici contro ECDSA/Schnorr.

Gli autori del BIP – tra cui Hunter Beast, Ethan Heilman e Isabel Foxen Duke – stimano che oggi circa un terzo dell’offerta di BTC sia potenzialmente vulnerabile, includendo indirizzi P2PK storici, indirizzi riutilizzati e molti Taproot usati da Lightning, BitVM e altre soluzioni di scalabilità.

L’integrazione di BIP‑360 non significa che l’upgrade sia giĂ  attivo sulla rete, ma sancisce il primo passo formale verso una strategia piĂč ampia di difesa post‑quantum che, in futuro, includerĂ  anche schemi di firma realmente post‑quantum e possibili soft fork dedicati alla migrazione degli utenti verso indirizzi piĂč sicuri.

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